Domenico D’Affronto
Toscano d’adozione, è un artigiano del cioccolato unico nella sua creatività, la sua caratteristica peculiare è quella di attingere a piene mani nella cultura millenaria della sua terra d’origine la Sicilia.
Tutti i suoi prodotti, sono il risultato di una ricerca meticolosa, frutto di continui aggiornamenti e seminari tenuti nel continente Europeo e Sud Americano. Le sue Idee, vertono su una rilettura del passato come memoria storica e di attualità per riscoprire la “Via del Cioccolato” dalle origini ai nostri giorni.
La sua sfida: “ Datemi il vostro vino e io lo armonizzerò al cioccolato secondo la mia personale interpretazione”.
“Armonia e Fusione”
il suo personale concetto creato, che è anche una nuova prospettiva.
Ricerca di Cacao nobili e armonizzarli al Vino per esaltarne l’identità aromatica.
Fusione delle due Anime per creare sequenze ben distinte per esaltare i componenti aromatici, regalando meraviglia e piacere.
La sua ricetta segreta, consiste nella continua e incessante ricerca di materie prime di altissima qualità, nella sperimentazione di nuovi prodotti all’insegna dell’eleganza, unicità e prelibatezza.
Quello che accomuna tutti i suoi prodotti è l’amore che mette in tutto quello che compie, ogni sua azione è un rito magico, i suoi gesti sconfinano nelle sembianze dell’artista che produce sulle ali della creatività un Cioccolato di altissimo livello.
Fondendo le due anime cerco l’armonia
Come già detto, il cacao è la materia base con cui viene fatto il cioccolato. Questo cacao, a seconda della varietà botanica – Criollo, Trinidario o Forastero – e secondo la zona di coltivazione, ha caratteristiche aromatiche specifiche.
Quindi, quando si dice ” il cioccolato” e come dire ” il vino”: se non si conoscono i caratteri distintivi, che a grandi linee per il cioccolato sono:
- zona di coltivazione
- varietà botanica
- anzianità della pianta
- altitudine della piantagione
- resa fave per frutto
e per il vino
- area di produzione
- tipo di terreno
- tipologia d’uve con cui è prodotto
- vinificazione, fermentazione e affinamento
sono solo parole che significano poco o nulla.
Andare alla ricerca di tipologie di cacao mono-origine chiamati cru, per scoprire e conoscere le varie identità aromatiche: questa è la mia passione e il mio mestiere.
Il percorso ” creazione pralina” parte da questi punti fissi: conoscere a fondo le 2 identità per cercare la fusione delle 2 anime ricercando l’armonia.
L’obiettivo primario è creare una pralina a base di vino, che racchiuda le caratteristiche aromatiche di ogni singolo vino e non come comunemente si fa, una composizione di cioccolato al sapore di vino.
Da qui la denominazione di praline di vino e non praline al vino
La distinzione è fondamentale e non è da poco se si considera la percentuale di vino contenuta per il ripieno (ganache) : 40% per i vini rossi e 50% per i vini bianchi.
Il riferimento di costruzione della pralina è innovativo e originale nell’approccio.
Considero anzitutto il vino come riferimento: analisi, scheda tecnica, assaggio. Il secondo passo è identificare il cioccolato base, dalle caratteristiche aromatiche similari.
Dopo altre tipologie che mi permettono di esaltare, ammorbidire e creare ” la miccia” per esaltare una o più aromi caratterizzanti del vino.
Questo processo è il riferimento.
Svolgendo ripetuti test, miro a raggiungere il miglior ” matrimonio possibile” delle 2 anime: ovvero rispettando e valorizzando le identità aromatiche dei singoli cerco di dare vita a un percorso gustativo che ogni volta stupisce anche me.
Ecco spiegato il concetto Armonia e Fusione.









