A tutti i fortunati e attenti cultori che “fanno l’amore” con il gusto.

Ogni mio post su questo Blog è volto a infondere e diffondere informazione ed un nuovo modo di intendere il cioccolato e la sua integrazione con il vino. Approfitto solitamente, per questo, delle occasioni che mi forniscono le Enopraline.

Questa volta, però, voglio riportare le parole di Roberto Moretti, cultore come me del concetto dell’armonia e della fusione” e che mi ha permesso di donare al cioccolato le fragranze di un vino unico: Il Brunello di Montalcino dell’Azienda Querce Bettina (www.quercebettina.it).

Buona lettura.

“ Nell’estate del 2009 siamo a Suvereto (Li) nel “Salotto di Bini” e con noi altri “estrosi” e “cultori” del gusto, tra i quali uno in particolare ci è sembrato subito sopra le righe: Domenico D’Affronto con le sue “Praline di vino” (attenti a non chiamarli cioccolatini al vino) frutto di un suo unico processo di lavorazione e di tanta fantasia, amore e conoscenza del gusto che alla fine ci ha fatto imparare cose nuove.

Si dice che i vini di qualità siano anche idonei ad essere degustati da soli: “vini da meditazione” così come abbiamo scoperto che anche le Enopraline di Domenico della Conca D’oro di Venturina sono adatte alla meditazione.

Sono momenti molto particolari dove si raggiunge lo scopo solo se abbiamo avuto una adeguata istruzione e preparazione su quanto ci sta per accadere, non si possono trangugiare vini di qualità ne mangiare le Enopraline con la voracità del profano. In sintesi per il vino bisogna che si siano create le condizioni migliori per apprezzarlo (bicchiere giusto, areazione, conoscenze del vitigno, ecc…) e per le Enopraline le origini e caratteristiche del cacao che Domenico ha scelto per il corretto abbinamento con quel vino: ne scaturisce la sublimazione delle due cose e l’esaltazione di quella “personalità” che avevamo già riscontrato nel vino.

Quando abbiamo prodotto il nostro primo Brunello di Montalcino, quello della vendemmia 2004, in molti abbiamo convenuto e trovato che il vino ha con se una sua “personalità” . Cosa che abbiamo poi riscontrato anche nelle annate successive e nei vini prodotti con procedimenti differenti: Rosso di Montalicno, IGT, ecc.

Questa caratteristica, grazie alla fortunata combinazione dei terreni con le viti di sangiovese, distingue i nostri vini per “profumi” , “intensità del gusto” e nello stesso tempo “leggerezza e bevibilità” che soddisfano anche i palati più sensibili.

Questa è la ragione della reciproca scelta che Querce Bettina e Domenico D’Affronto hanno fatto nell’abbinare i loro prodotti, non certo per banalizzare o fornire solo una immagine estrosa, ma per favorire attraverso la meditazione la sublimazione del gusto.

Dedico, quindi, l’armonia e la fusione creata attraverso il Brunello di Montalcino Querce Bettina e le Enopraline di Domenico a tutti i fortunati e attenti cultori che “fanno l’amore” con il gusto. “

Roberto Moretti.



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