Enopraline e Linceo

Giovedì 3 giugno: nasce un importante collaborazione tra Enopraline e Linceo. 

 

La neo costituita  associazione Linceo che ha come obiettivo primario quello di unire, far collaborare, valorizzare e far conoscere in tutto il territorio italiano, le Aziende della Val di Cornia  votate all’eccellenza, si è presentata  alla Fiera Mostra Economica di Venturina

In uno stand allestito con gusto e classe, ogni sera per tutti i 10 giorni della Fiera, si sono alternati ristoratori e chef, proponendo piatti con prodotti esclusivi del territorio preparati secondo lo stile di ognuno.

 Prezioso è stato il supporto dell’ AIS delegazione di Livorno e della FISAR che per ogni piatto hanno abbinato vini delle aziende vitivinicole della Val di Cornia. 

Così come le aziende di olio, miele, formaggi, pomodori, spinaci: tutti i prodotti migliori della Val di Cornia erano presenti. 

Ogni sera  si stimolava la curiosità di ogni commensale, ogni sera novità. 

Giovedì sera, dopo questo tripudio di bontà, in collaborazione con 4 aziende, ho presentato la mia degustazione guidata alla scoperta delle Enopraline. 

Come mio solito, prima di passare alla “pratica”, cerco sempre di spiegare cos’é il cioccolato, le origini, le zone di coltivazione e le varietà, in modo che vi sia un minimo di conoscenza e comprensione di quello che si va a degustare e per supportare il mio pensiero:  

si degusta con la mente, con i sensi, non per riempire lo stomaco.  

Dopo aver risposto alle  domande di una platea attenta e vogliosa di comprendere, siamo passati alla degustazione. 

Come inizio ho proposto la Pralina a base olio extravergine d’oliva dell’Azienda Banti di Campiglia.

Inizio percorso gustativo: Nocciole delle Langhe. Ha seguire il Cioccolato acidulo e fruttato del Madagascar che dona freschezza ed esalta il “vegetale”. Per effetto del calore corporeo, esplode l’olio che si fissa nella bocca dando sensazioni nuove. Ritorna il cioccolato che addolcisce e alla fine….subentra il sale che elimina il dolciastro e fissa le note armoniche e fruttate dell’olio. 

Si prosegue con l’Azienda Giomi e Zannoni con il suo Rodantonio un sangiovese barriccato.

I frutti rossi la fanno da padrone, supportati dal Trinidarios del Madagascar. 

Avanti:  I’Rennero merlot dell’Azienda Gualdo del Re di Suvereto. 

I frutti neri all’inizio, e le note speziate vengono supportate dal Criollos del Messico. 

In chiusura, l’azienda Petricci e Del Pianta di Suvereto con l’Aleatico Stillo. 

La ciliegia fresca, l’uva appena strappata dal grappolo: questi i segni distintivi. 

Li ho armonizzati con un Trinidarios della Repubblica Dominicana e parte di Trinidarios del Madagascar. Non solo nella fase degustativa, ma anche a bocca vuota esplodono nitide tutte le sensazioni aromatiche.  

La mia personale impressione? 

Una serata simpatica, ricca di feedback e  istruttiva.

Sia perché alcuni per mezzo delle domande hanno dissolto alcuni dubbi – significato della percentuale di cacao, varietà, possibilità di armonizzare vino e cioccolato – sia per l’alto profilo culturale della platea che mi ha dato ulteriori input per creare nuove Enopraline. 

La cosa più importante: con la Direzione dell’Associazione Linceo, abbiamo iniziato a discutere come sviluppare la collaborazione con Enopraline: i progetti sono molto ambiziosi e ne riparleremo diffusamente anche in questo blog. 

Io vi consiglio di allertare gli occhi e la mente.

A proposito del Grottaione…..

Nel post precedente relativo all’evento “ Vino Olio e Cioccolato: le nostre Passioni” che potete leggere qui, qualcuno fra i presenti , carissimo Amico fra l’altro, per descrivere e suggellare “ l’attimo fuggente” mi ha inviato una descrizione……in versi, quasi alla maniera del Dante…

I versi sono piaciuti tantissimo a tutti i presenti.

Mi fa molto piacere condividerli con tutti Voi pubblicandoli in questo breve post. 

 Cioccolato, che Passione 

Siam di nuovo al Grottaione e la rima qui s’impone….oggi a Montenero D’orcia c’e’ una festa che ti in torcia…Montecucco, cabernet, non vi dico quel che c’è !!! …

 Lo Zio Flavio, sua virtù, tra cucina, vino ed olio, tira fuori un grande evento..lui va forte, come il vento ! Con un grande agrigentino, artigian del cioccolato , in Toscana trapiantato, gran menù hanno pensato tutto a tema “Il cioccolato”! 

Il Domenico D’Affronto nel Cacao non ha confronto: eleganza e unicità son le sue gran qualità.

Se l’un vino a lui propone, ei l’accosta al cioccolato, con mirabile fusione di fatal combinazione…e….la sua interpretazione gli procura ammirazione e anche qualche premiazione. 

Il Biserni non discuti, siano estati o tristi inverni lui è soltanto very good e primeggia lo slow food ! Non credete alle parole ? Domandate ai nostri amici, due persone senza pari, la Nencini ed il Commari. L’Antonella è un personaggio che si merita un omaggio: grande cuore, gran famiglia, fortunato chi la piglia. Donna seria, una sportiva, al lavoro Lei fatica, ma l’azienda è sana e viva e il morale sale…sale !!. 

Il “topologo” è francese, viene da Chateau du Plain e di donne nella vita , egli alfin ha fatto il pien…In famiglia, stai tranquillo che è un monogamo fedele , altrimenti, nella testa, prende forte un tacco a spillo !!! 

Voglio or ben omaggiare gli altri ospiti presenti: da Seggian, Castel del Piano, Suvereto o Venturina, tra saluti e grandi inchini vo’ scorgendo, tra molt’altri anche Walter Gasperini. 

Ma ora è tardi, il tempo stringe ed allora il Vostro Vate che, se non lo sapevate, Lui di nome fa Giovanni, di cognome poi Mariotti e a quest’ora della sera i…marroni ha alquanto rotti, Vi saluta con l’inchino e, alla moda di Lorenzo, il Magnifico Signore, or Vi implora….e così sia: quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, del diman non v’è certezza…!!!  …Avrei voluto menzionarvi tutti….perdonate il Vs. Vate… !!!

 GIOVANNI MARIOTTI

Via Sicilia,  10

57021 VENTURINA

Le Enopraline suscitano queste incredibili sensazioni: BEN VENGANO!!!

Fuochi d’artificio!!!

Avete presente la prima volta da bambini, quando ci si trova davanti ai fuochi d’artificio?
La meraviglia dei colori… il suono delle esplosioni… la sequenza dei disegni…le piroette….la concentrazione…la vista non solo con gli occhi, ma con ogni parte del corpo….

Infine… la GIOIA!…il momento che resta INDELEBILE!………Il tempo che si arresta: L’ATTIMO….IL SUBLIME!!! E pensi che non potrà mai esserci cosa più splendida… più ALTA…più emozionante….più intensa: TOCCARE IL CIELO CON UN DITO!!!!

Ecco: tutte queste Sensazioni, queste Emozioni, queste Vibrazioni mi hanno regalato e fatto VIVERE, non meno di 65 partecipanti al Pranzo-Evento all’Antica Osteria Il Grottaione di Montenero d’Orcia – Grosseto.

Flavio e tutta la Sua Equipe: un gruppo di Angeli che con i loro piatti, frutto di Grande Arte, Grande Impegno e Grandissima PASSIONE hanno permesso di …farci brillare gli occhi dallo stupore.

I prodotti eccezionali della Val d’Orcia: l’Olio Seggianese di Franci, i vini di Poggio Leone e quelli dell’ Olmaia tenuta Col d’Orcia.

Ogni piatto un mosaico, un rincorrersi di sapori, un caleidoscopio di pensieri, una piacevole confusione di parole che facevano fatica a “ catalogare e rappresentare” ciò che si provava in quel momento.

Come si fa a raccontare il Cestino di Cioccolato Criollos del Mexico con tartara di Pesce spada e Tonno dei nostri mari?
Degustare ogni singolo elemento fino a costruirsi un Mosaico nella mente per poi cercare di spiegarlo….

Provate voi a spiegare le Tagliatelle al Trinidarios del Caribe condite con sugo di Gallinella e spolverata di Mandorle tostate….
Un’escalation programmata di sequenze ben distinte: la Gallinella all’inizio, poi la sensazione croccante data dalle mandorle tostate….un filo d’olio Seggianese che esalta sia il pesce che l’amaro del Cioccolato che si erge nel suo splendore, come per sigillare il tutto con delicatezza, come per racchiudere…. PREZIOSO!!!

Se vi raccontassi poi del Filetto di maiale in crosta di Trinidarios del Madagascar e olive?
L’ingresso del Cioccolato acidulo, fruttato e dolce apre le danze.
Il Filetto di maiale nasce e si mescola con il cioccolato donando sensazioni contrastanti di salato-dolce. Aspettate, perchè arriva a completare il tutto … il Vegetale apportato dalle Olive.
Sarà una Sinfonia?

Tutto questo solo per darvi un’idea abbastanza vaga, perché oltre a tutto “ questo poco”, è praticamente impossibile farvi partecipi a parole, della Passione a quintali, che ci veniva offerta in ogni istante. Ogni gesto, ogni parola, ogni “qualsiasi cosa” è stato unico e irripetibile.

La Grande collaborazione, la grande disposizione mentale e il desiderio di ricerca dei partecipanti a voler “ gustare con tutti i sensi”.

In dirittura d’arrivo, giusto per cesellare il tutto, ecco il percorso degustativo da me proposto:

Prima la Pralina all’olio Seggianese: sublime incastro di Nocciole delle Langhe, Cioccolato fruttato l’olio che esplode. A seguire l’amaro e…..il sale che elimina il dolce ed esalta il vegetale.

Si continua con l’Enopralina col Rosso  Montecucco Riserva: i frutti rossi e le note speziate.

In crescendo l’enopralina di cabernet Sant’Antimo della tenuta l’Olmaia- Col d’Orcia: frutti neri e note balsamiche.

Per concludere: Enopralina di Moscadello Pascena. L’albicocca la fa da protagonista, dall’inizio alla fine.

Tutto ciò mi fa dire solo una cosa: INFINITAMENTE GRAZIE PER AVER VISSUTO UN GRANDISSIMO EVENTO…..PASSIONALE.

Domenico

A Cena con il Cioccolato 2: il finale

A seguire su quanto avevo scritto nel precedente post, ecco come promesso alcuni commenti, che alcuni fra gli intervenuti hanno lasciato nel form che avevamo consegnato durante la serata.

Molti a dire il vero, mi hanno manifestato a viva voce le loro impressioni, e di questo sono infinitamente grato, perché personalmente privilegio la comunicazione con “più sensi”.

Certo …scripta manent … ed è stupendo a distanza di qualche giorno, per mezzo della lettura, rivivere quei piacevoli momenti di cui è stata ricca la serata!

Nel form chiedevamo di lasciare impressioni, suggerimenti, pensieri, consigli su ogni aspetto della serata: piatti, servizio, abbinamenti, Enopraline e quant’altro….

Per dovere di cronaca dunque eccoli.

Scrive Chiara:
Bella degustazione!! Piacevole la compagnia, divertente l’abbinamento dei piatti al Cioccolato e al Vino. Ho imparato ad assaporare il cibo in maniera diversa, mi ha proprio incuriosito l’abbinamento del vino con il Cioccolato. Grazie

Francesca:
Serata piacevole e buona occasione per conoscere cose nuove e interessanti. Certamente connubio interessante tutto da scoprire.

Ilaria dice:
Una riscoperta del Gusto, sorpresa degli abbinamenti, sia nel cibo che nel Vino.
Ottimo sia l’ambiente che la presentazione.

Alessio ( il poeta della serata….)
Le domande si affollano nella mente, visto che ci siamo appena affacciati in questo affascinantissimo Mondo. Consigli e suggerimenti… mai quanto c’è da imparare!
Tante scoperte…Tanto Gusto…qualche perplessità…ma la conferma che ogni vostra serata
è UN EVENTO!
Grazie per permetterci di CRESCERE e NUTRIRE QUESTO SPIRITO CURIOSO E GODERECCIO!

Dice Enrico
Serata piacevole, piatti ben equilibrati con vini ben appropriati.
Degustazione ben strutturata.
Le Enopraline sono una piacevole novità, almeno per me, e rispecchiano le caratteristiche del Vini usati. Le spiegazioni del Sig. D’Affronto sono state chiare e puntuali.

Giuliana
Cena ottima. Serata riuscita e giusto equilibrio fra cibo, informazioni e atmosfera. Questa occasione mi ha dato la possibilità di scoprire l’abbinamento VINO/CIOCCOLATO e di apprezzarlo.

poi ancora c’è Guido..
Serata entusiasmante dove Gusto e Cultura si sono Fusi Armoniosamente.
Ottimi i piatti proposti, stimolanti le notizie e le curiosità trasmesse. Cordiale e riservato il servizio.

Luca e Benedetta
Complimenti per tutto, ottime le Enopraline. Grande professionista.
Quando facciamo una pralina con la birra?
Loro sono titolari di una birreria www.birrabat.com

Monia scrive..
Sicuramente è stato molto curioso poter scoprire così tanti abbinamenti di sapori a me nuovi.
Non sono riuscita a capire tutto quello che veniva spiegato per quanto riguarda le note speziate dei Vini. Sensazionali le Enopraline. Soddisfatta di aver partecipato.

chiudo con Carla:
L’impressione che mi sorge spontanea è ottima, sia per la preparazione dei piatti ( speciali soprattutto i Cannelloni al cacao con le fave di cacao tritate e la ricotta affumicata) sia per la scoperta delle diverse Enopraline.
Parere finale: riconoscere l’originalità, la bontà, ma soprattutto la qualità di ciò che abbiamo degustato.
Sarà NORMALE ricordarsi nel tempo di questa memorabile serata. Complimenti.

Uno degli obiettivi della serata era educare a degustare.
Il senso globale: passare una serata rilassante, piacevole cercando di imparare tutti insieme.
Da questi commenti sembra proprio che tali intenti sono stati raggiunti.

Il mio GRAZIE a tutti quanti hanno partecipato e condiviso questi meravigliosi momenti.
I commensali tutti, i produttori di Vino, il Grande Chef del Calidario che ha realizzato veramente delle Opere Sensoriali.

La direzione del Calidario nella persona di Luca per l’organizzazione e per il tocco di classe….
L’Associazione LINCEO per aver sponsorizzato l’Evento.

In ultimo, ma non ultimo, il Comune di Campiglia sempre sensibile e sollecito per gli appuntamenti volti a valorizzare le Eccellenze del Territorio.

Grazie veramente di cuore
Domenico

A Cena con il Cioccolato

Venturina, Ristorante Calidario: serata ….interessante e di Classe.

Un Viaggio. Si fa un viaggio per ricercare, per scoprire, per “crescere ed arricchirsi”.
Questo termine racchiude in maniera esauriente la serata.
La meta, il filo conduttore : IL CACAO
Obiettivo secondo, ma non secondario: educare a degustare.

Il mezzo è stato l’ Associazione LINCEO.
I conduttori : il Calidario, lo Chef, i Produttori dei Vini ed io
I partecipanti: oltre 50 “ viaggiatori” interessati, anche la presenza autorevole dell’Amministrazione Comunale.

Siamo andata alla ricerca del “ CIBO DEGLI DEI “, dalla leggenda del “Dio giardiniere”
passando per i Maya e gli Aztechi arrivando in Europa fino ai giorni nostri .

Qualcuno mi ha chiesto il procedimento “ dalla pianta come diventa cioccolato”.
Ci siamo incamminati nel percorso….. raccolta, fermentazione, essiccazione, tostatura, miscelazione, concaggio…..creazione tavoletta .

Dalla teoria siamo passati alla pratica:
analisi sensoriale delle 3 tipologie di cacao: Criollo, Forastero e Trinidario.

Poi abbiamo affrontato il PERCORSO MENU’:
da questo momento è iniziato il DELIRIO e la CLASSE !!

Mousse di Asparagi e Mela con Cioccolato Criollos 71% e Peperoncino.
Vino in abbinamento: Rodantonio az. Giomi e Zannoni – Campiglia Marittima
……se il buongiorno si vede dal mattino!

Antipasto: Soufflè di Pecorino e Pera con Salsa di Cioccolato del Madagascar con frutti rossi.
Vino in abbinamento: Rodantonio
…l’ingresso in una nuova dimensione!!!

Primo: LO STUPORE, LA MAGIA, IL MASSIMO PIACERE!!
Cannellone al Cacao con Spinaci, Mandorle, Fonduta di Ricotta Affumicata e semi di Cacao.
Vino in abbinamento: Tages az. Poggiorosso -Populonia
Moltitudine di ingredienti che alla degustazione “arrivavano ben distinti in sequenza” senza mai sovrapporsi, integrandosi e valorizzandosi a vicenda.

Secondo: Stufato di Capriolo con Cioccolato Trinidario del Madagascar e Cherry.
Vino in abbinamento: I’Rennero az. Gualdo del Re – Suvereto
Variante “ricca e possente”: il giusto che completa.

Il momento del Dessert:
degustazione guidata di Enopraline realizzate con i Vini che hanno accompagnato i piatti.

Introduzione del mio concetto ARMONIA E FUSIONE, giusto per “indicare la strada”.

In sequenza: Enopralina di Rodantonio: Sangiovese in purezza. Esplosione di frutti rossi.
Armonizzando del Trinidarios del Madagascar ho esaltato la fragola, l’amarena, i lamponi…

Poi Enopralina di Tages: Sangiovese e Merlot 50%.
Col Trinidarios del Madagascar ho estratto i frutti rossi e col Criollos del Mexico le note speziate.

Dopo l’Enopralina di I’Rennero : merlot in purezza . I frutti neri all’inizio, poi il cioccolato Criollos estrae tutte le note speziate: tabacco, pepe nero, cuoio, legno. Con armonia!

A conclusione: Enopralina di Aleatico Stillo az. Petricci e Del Pianta Suvereto.

La ciliegia fresca, l’uva dal grappolo maturo, la giusta acidità per non sovrastare gli zuccheri…

Il Trinidarios del Madascar e il Criollos della Rep. Dominicana mi hanno aiutato ad esaltare l’identità aromatica…

Questa la cronaca, lo svolgimento della serata.

Il giudizio mio personale: serata di Classe come ho detto all’inizio.
I piatti eccellenti, si sono rivelati una sorpresa non solo per me.
I partner della serata fantastici: è stato un grandissimo piacere collaborare con tutti loro, dal Calidario ai produttori di Vino.
Dai segnali raccolti a viva voce fra gli intervenuti, il giudizio dominante è stato PIACERE.

Mi riserverò nel prossimo post, di riportare in questo spazio, i loro commenti che hanno scritto sul form che abbiamo dato ad ogni partecipante.

Intanto un GROSSO GROSSO GRAZIE A TUTTI PER LA SERATA

Domenico

A tutti i fortunati e attenti cultori che “fanno l’amore” con il gusto.

Ogni mio post su questo Blog è volto a infondere e diffondere informazione ed un nuovo modo di intendere il cioccolato e la sua integrazione con il vino. Approfitto solitamente, per questo, delle occasioni che mi forniscono le Enopraline.

Questa volta, però, voglio riportare le parole di Roberto Moretti, cultore come me del concetto dell’armonia e della fusione” e che mi ha permesso di donare al cioccolato le fragranze di un vino unico: Il Brunello di Montalcino dell’Azienda Querce Bettina (www.quercebettina.it).

Buona lettura.

“ Nell’estate del 2009 siamo a Suvereto (Li) nel “Salotto di Bini” e con noi altri “estrosi” e “cultori” del gusto, tra i quali uno in particolare ci è sembrato subito sopra le righe: Domenico D’Affronto con le sue “Praline di vino” (attenti a non chiamarli cioccolatini al vino) frutto di un suo unico processo di lavorazione e di tanta fantasia, amore e conoscenza del gusto che alla fine ci ha fatto imparare cose nuove.

Si dice che i vini di qualità siano anche idonei ad essere degustati da soli: “vini da meditazione” così come abbiamo scoperto che anche le Enopraline di Domenico della Conca D’oro di Venturina sono adatte alla meditazione.

Sono momenti molto particolari dove si raggiunge lo scopo solo se abbiamo avuto una adeguata istruzione e preparazione su quanto ci sta per accadere, non si possono trangugiare vini di qualità ne mangiare le Enopraline con la voracità del profano. In sintesi per il vino bisogna che si siano create le condizioni migliori per apprezzarlo (bicchiere giusto, areazione, conoscenze del vitigno, ecc…) e per le Enopraline le origini e caratteristiche del cacao che Domenico ha scelto per il corretto abbinamento con quel vino: ne scaturisce la sublimazione delle due cose e l’esaltazione di quella “personalità” che avevamo già riscontrato nel vino.

Quando abbiamo prodotto il nostro primo Brunello di Montalcino, quello della vendemmia 2004, in molti abbiamo convenuto e trovato che il vino ha con se una sua “personalità” . Cosa che abbiamo poi riscontrato anche nelle annate successive e nei vini prodotti con procedimenti differenti: Rosso di Montalicno, IGT, ecc.

Questa caratteristica, grazie alla fortunata combinazione dei terreni con le viti di sangiovese, distingue i nostri vini per “profumi” , “intensità del gusto” e nello stesso tempo “leggerezza e bevibilità” che soddisfano anche i palati più sensibili.

Questa è la ragione della reciproca scelta che Querce Bettina e Domenico D’Affronto hanno fatto nell’abbinare i loro prodotti, non certo per banalizzare o fornire solo una immagine estrosa, ma per favorire attraverso la meditazione la sublimazione del gusto.

Dedico, quindi, l’armonia e la fusione creata attraverso il Brunello di Montalcino Querce Bettina e le Enopraline di Domenico a tutti i fortunati e attenti cultori che “fanno l’amore” con il gusto. “

Roberto Moretti.


Serata Corso Degustazione Sensoriale al Cioccolato

Ristorante Villa Guerrazzi Cecina, venerdì 19 marzo: è stata una serata fantastica !!!

Volevo una serata informale, tra amici (sono fatto così: non amo la seriosità ufficiale degli eventi, preferisco il taglio amichevole).

Qualche amico di vecchia data, alcuni specialisti del settore vino, altri amanti delle cose buone che emozionano, altri ancora desiderosi di intraprendere nuovi percorsi del gusto, eccellenti artisti e grande, grande passione condivisa.

L’interesse è stato palpabile e come già da me manifestato durante la serata, ho ricevuto molti spunti da parte dei presenti, che mi hanno veramente arricchito.

Insomma per farla breve, è stata una di quelle serate magiche che raramente accadono.

Il bello di confrontarsi con le persone !!!!

Molti i commenti e le domande sul mondo cioccolato, le varietà, le zone di coltivazione e relative caratteristiche aromatiche.

Molte richieste di delucidazioni sul perché della denominazione enopraline, della tecnica di costruzione e del principio ispiratore.

Per questo il mio grazie, ai presenti della serata, non sarà mai abbastanza.

In questo primo post, lascio spazio ad alcuni commenti degli intervenuti.

“ Ascoltare l’amico Domenico è sempre un grande piacere. Enopralina equivale a un momento di unione, di piacere, di riscoperta del Gusto e dei Sapori dimenticati. L’Arte di Domenico è di raffinata qualità, una qualità espressiva che ha riscontro e si “gemella” a pieno col gusto e col piacere che tutti noi proviamo ogni qual volta il Suo Cioccolato ci delizia. Grazie ancora e che il connubio con Aurispicina duri in eterno come dura in eterno la voglia dell’uomo di apprendere, scoprire, gioire di Sapori, Godere e oziare nei Piaceri del Cioccolato”.
Alessandro Schiavetti
Presidente Associazione Aurispicina

Serata che mi ha veramente accresciuto fisicamente e mentalmente. Esperienza che avvalora in me che l’Arte ha un linguaggio universale ed è un incontro continuo tra Spirito e Anima.
Una vera Poesia dell’Anima. Complimenti!
Maurizio P.

La serata è stata molto piacevole, sia per l’accoglienza simpatica, sia per la professionalità con cui è stato trattato l’argomento ma soprattutto per la Passione trasmessa.
Le Enopraline sono sensazionali!
Helga A.

Splendida serata, colta e interessante la presentazione, squisita la degustazione.
Complimenti per l’idea e la creatività che hanno partorito questo meraviglioso connubio che è l’Enopralina.
Grazie per l’impegno nel far apprezzare le meraviglie e la qualità di questa nostra paradisiaca Terra.
Rosa B.
Eccezionale la serata: sicuramente un connubio perfetto, il tutto pianificato da Domenico con attenzione e precisione.
Un Cioccolato Divino o un Vino Cioccolatino???
La risposta è tutta in bocca: un’esplosione di Armonia Perfetta!!!!!
Marzio Porri

Creazione fantastica!!
Da integrare nelle abitudini quotidiane come sublime arricchimento olfattivo e gustativo.
Bella serata! Complimenti.
Birgit Horn

Come ho scritto all’inizio il mio grazie a tutti i presenti non sarà mai abbastanza.

Corso degustazione sensoriale al cioccolato

piramide aztecaFinalmente è in cantiere: tutto è pronto!

Dopo lunga gestazione, abbiamo messo a punto con l’Associazione Aruspicina ( splendidi nell’organizzazione) il corso di degustazione sensoriale al cioccolato.

Tutto è pronto per venerdì 19 marzo.

La location scelta per l’occasione è il Ristorante di Villa Guerrazzi, in località La Cinquantina a Cecina (Livorno).

La serata prevede una cena con antipasti e primi piatti.

Come inizio Corso: storia del cacao, partendo dalle origini Azteche arrivando ai giorni nostri,
descrivendo le varietà di cacao e le zone di coltivazione ed evidenziandone caratteristiche e differenze.
A seguire analisi sensoriale di 3 tipologie di cioccolato: dal comune, passando per un blend, fino ad un Cru.

Seguirà degustazione di Enopraline, praline al cioccolato di vino (non al vino), spiegando il concetto di “Armonia e Fusione”.

Al termine saranno rilasciati gli attestati di partecipazione ai presenti.

Il percorso degustativo permetterà agli ospiti di comprendere come, usando alcuni tra i più rinomati vini italiani come ingredienti, si può esaltare il gusto del cioccolato e viceversa.

Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’associazione culturale Aruspicina
all’indirizzo e-mail info@aruspicina.it oppure telefonicamente al numero 347 0328639.

Aggiornamenti relativi a nuovi corsi ed eventi saranno disponibili sui siti www.enopraline.com e
www.aruspicina.it.

Ma la percentuale di cacao?

Nelle serate di presentazione delle Enopraline e nei laboratori del Gusto che conduco , la domanda più gettonata che mi viene rivolta è :
Il 40% di cioccolato che utilizzi per la costruzione ganache del ripieno enopralina, che percentuale di cacao contiene?

Prima di rispondere a questa domanda, spiego le caratteristiche delle tre tipologie di cacao, come puoi leggere in questo precedente post pubblicato.

Alla luce delle differenti varietà con relative identità aromatiche , si deduce che le varietà più pregiate di cacao, vista la produzione molto limitata, difficilmente sono prerogativa delle grandi industrie multinazionali.

Quindi le varietà più pregiate di cacao sono esclusiva “pertinenza” delle piccole aziende votate alla produzione di alta qualità, che cercano di soddisfare i cultori del palato, “gli amanti dei piaceri e dei percorsi del gusto”.

Il cioccolato fondente è composto da massa di cacao ( cacao tostato, macinato e ridotto in pasta), zucchero, burro di cacao, lecitina e vaniglia naturale.

Considerato totale 100, il cacao contenuto in questo totale, più è presente e più alta è la percentuale.

Di riflesso, più bassa è la percentuale, più alto è il contenuto di zucchero.

L’opinione diffusa è che più alta è la percentuale di cacao più è di qualità.

Si considera questo unico dato, come fondamentale nella valutazione di un cioccolato.

Le strategie di comunicazione delle industrie del cioccolato, sottolineano con enfasi l’elemento alta percentuale di cacao (80, 90, 99%) e ne fanno un elemento distintivo.

Ciò che non comunicano ( se ne scordano? non li reputano degni di nota? non ci considerano in grado di comprenderli? o semplicemente non li hanno?) sono gli altri elementi di valutazione.

Ecco perché nelle serate e nei laboratori del gusto che conduco, mi dicono “ non c’è la faccio a mangiare cioccolati con più del 72% di cacao. Nel mangiarli ho notato eccessiva amarezza, sentori di legno e fumo e tanta astringenza che impediva la salivazione. Degustando le tue Enopraline non sentiamo niente di ciò, anzi una piacevole armonia e pulizia e note molto raffinate e delicate”.

Rispondo che tali risultati e sensazioni gustative, sono possibili solo selezionando i migliori criollos e trinidarios al mondo: niente forasteri!

Ogni cacao per esprimere le proprie caratteristiche aromatiche ha bisogno di una “diluizione”. Se un cacao è poco buono in partenza, se concentrato solo per spirito di “alta percentuale”, celebrerà solo la pessima qualità.

Nella costruzione e nella valutazione di qualità di un cioccolato, la percentuale di cacao contenuta, sta a significare che solo a quella “ diluizione” emergono nella loro totalità, le caratteristiche aromatiche di quel cacao.

Quindi la percentuale di cacao contenuta è solo un elemento dell’ analisi qualità.

Gli altri elementi da valutare , come abbiamo visto sono: varietà botanica, zona e terreno di coltivazione, caratteristiche aromatiche specifiche.

In conclusione, solo con Grandi Cioccolati e Grandi Vini è possibile ottenere Grandi prodotti come le Enopraline.

Enopralina di Merlot: risposte e riflessioni

Dopo il post che ho pubblicato relativo all’Enopralina di Merlot, che puoi leggere qui, e puoi vedere qui ,  ho ricevuto numerose mail dove alcune dicono che tramite la spiegazione del mio procedimento di come nasce l’ Enopralina, hanno scoperto un mondo sconosciuto.
( Non la classica pralina di cioccolato di vino!!)

Altre mail che dicono di aver vissuto “ come in diretta” la creazione Enopralina e a fine lettura sono stati presi da “ incontrollabile desiderio di mangiare e praline e Cioccolato” per degustarlo da un altro punto di vista ( sono felicissimo: incominciamo a comprenderci!!!).

Altre ancora che dopo i rituali complimenti, mi riferiscono di avere assaggiato di già praline al Vino, non produzione Conca d’Oro, ed effettivamente del vino in questione non avevano che il nome e pochissime ed impercettibili caratteristiche aromatiche: ora comprendevano il perché.

Hanno finalmente capito che il segreto, quando si uniscono 2 Grandi Elementi, ricchi di personalità, Grande Vino e Grande Cioccolato, per ottenere un prodotto “ ricco di Emozioni”, non ci si può affidare all’ approssimazione: ci vuole molto impegno nel conoscere la materia, tanto rispetto sia per gli ingredienti che per il proprio tempo, ma soprattutto tanta, tanta passione!!

Andare alla ricerca di Cioccolati pregiati, esclusivi, selezionati, ricchi di sfumature aromatiche:

tutto questo per arricchirsi di Emozioni, per poi riuscire a trasmetterle, comunicarle e condividere con gli altri ( e perché se no? ) ! Almeno ci provo!

Conoscere per comunicare Emozioni: far degustare con i Sensi:

forse è un tantino diverso dal mangiare per riempire lo stomaco !

A presto

P.S. Grazie veramente per le preziose mail che mi avete inviato: continuate pure a scrivermi.

www.studiocomunico.com studiocomunico sem